giovedì, giugno 17, 2010

PI: Islanda, paradiso dei giornalisti?

  • Approvata all'unanimità una proposta di legge caldeggiata da Wikileaks. Che dovrebbe trasformare l'isola nordeuropea in un porto franco per il giornalismo d'inchiesta e la pubblicazione anonima delle notizie

Roma - Cinquanta voti a favore, zero contrari, un solo astenuto. Questo il risultato di una recente seduta del Parlamento islandese, che ha quindi approvato all'unanimità quella particolare proposta di legge sui nuovi media che dovrebbe trasformare l'isola nordeuropea in un vero e proprio paradiso per giornalisti.

Approvata dunque quella che è stata più volte definita la più forte legge al mondo sulla libertà d'informazione, in particolare dalla parlamentare Birgitta Jónsdóttir, tra i suoi principali sostenitori. Un'iniziativa che mira a raccogliere le migliori predisposizioni di legge al mondo, in vista di una sorta di super-legge che riconosca una volta per tutte il valore di un'informazione senza confini nazionali.

Ma di confini, in effetti, si è parlato, dal momento in cui la sola terra islandese dovrebbe trasformarsi in una sorta di porto franco per il giornalismo d'inchiesta nonché per la pubblicazione anonima da parte di fonti spifferone. Proprio come il celebre sito delle soffiate Wikileaks, il cui founder Julian Assange è tra i principali promotori della proposta di legge.
È stato infatti Assange ad annunciare gli esiti dell'approvazione del Parlamento, parlando di un rifugio per i nuovi media in terra islandese, dove ci sarebbe attualmente la più forte stampa del mondo e una legge di prossima implementazione che proteggerà ancora meglio la pubblicazione anonima delle notizie.

Secondo Jónsdóttir, i contenuti della prossima legge avrebbero attirato una parte della stampa internazionale - tra cui Der Spiegel e ABC News - che starebbe vagliando l'ipotesi di trasferire le pubblicazioni di natura investigativa in Islanda. Che dovrebbe quindi proteggere le fonti da qualsivoglia imposizione, compresa censura preventiva, proveniente da leggi di paesi esterni.

Un paradiso, dunque, che tutelerà le pubblicazioni anche da reati come quello legato alla diffamazione a mezzo stampa o web. Ma non tutti sembrano aver esultato. Secondo il Citizen Media Law Project, ci sarà sicuramente una maggiore tutela per i server operanti in Islanda, ma la pubblicazione incriminata potrebbe rimanere punibile o censurabile secondo le varie leggi internazionali.

Mauro Vecchio
http://punto-informatico.it/2917110/PI/News/islanda-paradiso-dei-giornalisti.aspx


mercoledì, giugno 09, 2010

Bufale d'autore: Gigi D'alessio&TG2 (2)

Dopo aver scritto al direttore del TG2 siamo andati nel sito di Gigi D'Alessio. Dopo aver cliccato sul link :scrivi alla redazione, abbiamo inviato il seguente messaggio:

"Ho sentito pochi minuti fa al tg2 che il signor D'alessio avrebbe inventato un nuovo formato, l'mp4.
Ho già scritto al direttore del tg2 per avere delucidazioni in merito.
Da parte del signor D'alessio vorrei sapere se davvero si è attribuito l'invenzione o ha in qualche modo inspirato l'affermazione fatta nel servizio.
Riferimento: TG2 ore 13, martedì 8 Giugno 2010.
In attesa di cortese riscontro,
Marino Pietrella
http://www.diritto-internazionale.com
"

Restiamo in curiosa attesa di risposta. Ma ce ne sarà una?
Ne dubitiamo, dunque ci prepariamo a riproporre l'argomento in tutte le aree disponibili. ... E dire che i napoletani ci sono UN SACCO SIMPATICI!!



Bufale d'autore: Gigi D'alessio&TG2

Riportiamo la lettera scritta ieri nell'area "scrivi al direttore"
Ho appena sentito (ultima notizia del tg2 ore 13 martedì 8 Giugno) che Gigi D'alessio avrebbe inventato un nuovo formato digitale, l'mp4.

MP4 è l'estensione di files MPG4.
Da wikipedia:
"nato nel 1996 e finalizzato nel 1998 (fu presentato pubblicamente ad ottobre di quell'anno), è il nome dato a un insieme di standard per la codifica dell'audio e del video digitale sviluppati dall'ISO/IEC Moving Picture Experts Group (MPEG). L'MPEG-4 è uno standard utilizzato principalmente per applicazioni come la videotelefonia e la televisione digitale, per la trasmissione di filmati via Web, e per la memorizzazione su supporti CD-ROM.
MPEG-4 è basato sugli standard MPEG-1, MPEG-2 e Apple QuickTime technology, supportandone tutte le caratteristiche; ISO approvò il formato QuickTime come base per lo standard MPEG-4, l'MPEG group riteneva infatti che fosse la migliore base di partenza e che integrasse già alcune caratteristiche essenziali[1]; lo standard evolutosi possedeva inoltre tutta una serie di nuove funzioni come la gestione tridimensionale degli oggetti (tramite un'estensione del VRML). I flussi audio e video vengono trattati dallo standard MPEG-4 come oggetti che possono essere manipolati e modificati in tempo reale bidirezionalmente. Lo standard supporta caratteristiche specificate da terze parti come una particolare gestione dei DRM o una gestione interattiva dei contenuti.
La maggior parte delle caratteristiche dell'MPEG-4 sono opzionali e quindi la loro implementazione è lasciata alla discrezione dello sviluppatore. Questo implica che parte dei lettori multimediali di file MPEG-4 non saranno magari in grado di gestire tutte le caratteristiche del formato. Per permettere un'elevata interoperabilità, nel formato sono stati inclusi i concetti di profilo e di livello, quindi i vari lettori MPEG-4 potranno essere suddivisi a seconda dei profili e livelli supportati."

Andrò ora nel sito di Gigi D'alessio per sapere se ha in qualche modo affermato o lasciato intendere di essere l'inventore di questo formato. Il lettore che ha mostrato nel servizio è in vendita in qualsiasi negozio/bancarella/bazar cinese oltrechè ovviamente online.
Sono sinceramente allibito difronte all'affermazione conclusiva del servizio, secondo la quale l'mp4 è frutto di un ingegno napoletano(quello di Gigi D'Alessio), per combattere la pirateria....